Nell'immaginario comune la riviera adriatica è una distesa di costa sabbiosa in un contesto pianeggiante e con file di sdraio e ombrelloni in un ordine artificioso. Poco spazio dunque per l'aspetto selvaggio della natura sembrerebbe. E invece no! L'intera riviera del conero infatti è l'immagine di una costa allo stato selvatico di cui conserva il candido splendore.

Ma come tutti i luoghi in cui la natura vive incontaminata, per poterne godere appieno occorre conoscerne i modi in cui arrivarci, le piccole calette nascoste e le dritte su orari e cosa portare con sè. In questo articolo lo scopriamo insieme partendo da nord della costa e arrivando così a scoprire scendendo verso sud le diverse spiagge del mare del conero.

Spiaggia del Trave, la più a nord della riviera del conero


Trave

Partiamo dunque da una spiaggia che davvero in pochi conoscono e che si trova poco prima della nota spiaggia di mezzavalle: la suggestiva spiaggia del Trave. Il nome lo deve allo scoglio intorno al quale sorge l'intera costa. In particolare il Trave si inabissa in mare e prosegue verso il largo per circa 300 metri creando un porto naturale che negli anni è stato riparo per piccole imbarcazioni.

Negli anni 50 fu costruita, proprio sul costone che percorre in largo il mare, una piccola palafitta per i pescatori. Ancora oggi la palafitta resiste ed è meta per molti appassionati di fotografia.

Per raggiungere questo angolo di paradiso le possibilità sono 2:

  • via mare: partendo dalla vicina spiaggia di mezzavalle con una piccola imbarcazione sarà possibile in poche remate raggiungere la vicina trave che si trova poco più a nord;
  • macchina: prendere la strada provinciale del conero all'altezza del 5400 km in cui lasciare l'auto. Ti troverai in quel momento nel punto più a sud del Trave. Per raggiungere la caletta dunque non dovrai fare altro che proseguire verso nord

Scendendo verso la spiaggia dunque ti troverai vicino al Trave che prima si inerpica e resiste al flusso del mare e poi si inabissa . Sarà li che potrai prendere il tuo posto in questa spiaggia libera e per molti versi nascosta del conero, e goderti appieno la natura.

La più conosciuta: spiaggia di Mezzavalle

Continuiamo questo viaggio alla scoperta del conero scendendo di poco più a sud, e arriviamo a Mezzavalle. Partiamo dunque dal primo dei consigli pratici: come raggiungere e dove parcheggiare.

Venendo da nord a pochi km da Travi, troverete sulla strada provinciale diverse piazzole dove poter parcheggiare e da lì proseguire a piedi lungo il sentiero in discesa verso la spiaggia. Il consiglio da seguire è quello di indossare delle scarpe da trekking o anche sportive, ma non pensate di scendere con le infradito: le cadute sarebbero assicurate. La discesa infatti, pur non essendo proibitiva, conserva comunque il suo grado di pendenza. Una volta giunti in spiaggia vi troverete al centro dei due estremi della caletta. Lì vicino noterete un piccolo bar/ristorante, sicuro alleato nei momenti caldi e di appetito crescente.

La spiaggia che avrete sotto i piedi è fatta di ciottoli bianchi, sabbia un pò più grossa, e un fondale che fa subito a picco in pochi metri, per cui occhio ai piccoli. I fondali sono caratterizzati da scogli in cui sarà meraviglioso fare snorkeling. Se durante la giornata vi capiterà di notare le altre persone tutte spalmate di una crema bianca non temete: è l'argilla dello scoglio che mischiato con l'acqua di mare crea una crema naturale in grado di rendere morbidissima la pelle. Provare per credere!
 

La baia marina di un parco naturale: Portonovo

Lasciamoci mezzavalle alle spalle e immergiamoci nella baia di Portonovo, precisamente nella Baia verde che va dal "Lago grande" fino alla spiaggia "La vela". Il nome baia verde lo deve al colore caratteristico delle acque e al fatto che tutta l'area circostante è macchia mediterranea del parco naturale del conero. Proprio all'interno della baia sono presenti due piccoli laghetti salmastri, habitat di molte specie protette. Poco più avanti la spiaggia continua con ciottoli bianchi levigati dal mare, conferendo a tutta la spiaggia una caratteristica colorazione chiara in pieno contrasto con il verde del mare. Proseguendo passerete dall'ex Fortino Napoleonico, costruito nel XIX secolo, per poi arrivare alla Chiesa di Santa Maria di Portonovo, affacciata sul mare, risalente al periodo benedettino. Poco più avanti la baia finisce con la spiaggia della vela, chiamata così a causa di uno scoglio dall'omonima forma. La passeggiata dell'intera baia non dura più di 20 minuti ma consigliamo di utilizzare le scarpine da scoglio per camminare più agevolmente su questo pezzo di riviera del conero.

Al tramonto non potrete resistere ai moscioli, le cozze selvatiche del conero ,degustabili anche sulla riva. Per il parcheggio ci sono due alternative: a ridosso della spiaggia, ma che molto spesso sono già occupati, essendo pochi. In alternativa vi sono ampi parcheggi sulla sommità della strada che porta a Portonovo, per poi scendere e salire potrete usare i numerosi bus-navetta del paese. Se invece opterete per pernottare presso l'Hotel Excelsior La Fonte, proprio sulla spiaggia, avrete la possibilità di un parcheggio tutto vostro e la baia a pochi passi ogni giorno.

Spiaggia delle due sorelle: un paradiso per pochissimi



Iniziamo dicendolo subito: in questo angolo di paradiso ci si arriva solo via mare. Non è impossibile ma chiaramente comporta un tipo di organizzazione diversa.

Le alternative sono due:

  • Traghetti da Numana: ne partono in vari orari del giorno a prezzi non proibitivi;
  • Canoa: per i più sportivi la soddisfazione di arrivare con le proprie forze sarà un'estasi di piacere;

Ad ogni modo una volta giunti sulla spiaggia di fronte ai due faraglioni da cui prende il nome la spiaggia, tutta la fatica organizzativa sarà ben ripagata. Sopratutto per gli amanti dello snorkeling. Ancora uno volta la riviera del conero saprà ripagarvi.

La riviera del conero diventa scura: spiaggia dei sassi neri

Sassi neri? Eppure la spiaggia è bianca! E infatti i ciottoli neri si trovano nel fondale e il colore scuro da cui prende il nome l'intera spiaggia è visibile ammirando il mare da una prospettiva più alta. Ma vi assicuriamo che anche una volta arrivati il colpo d'occhio è splendido. La sabbia è bianca formata da ghiaia e ciottoli, mentre alle vostre spalle il terreno chiaro della scogliera può diventare un ottimo alleato della pelle se mescolato con acqua di mare. Come capita spesso nella riviera del conero, molti turisti usano spalmarsi questa crema per l'effetto morbidezza che rilascia l'applicazione. Se vi piace prendere il sole vi raccomandiamo di sfruttare la giornata partendo presto la mattina, visto che con il monte conero alle vostre spalle, la spiaggia nel pomeriggio viene messa in ombra molto presto.

Numana: la spiaggia principale



Fra le cose da vedere nella riviera del conero c'è certamente il paesino di Numana. A differenza delle spiagge di cui abbiamo parlato sopra, questa è una località molto battuta e che ha alle spalle la vita del piccolo paesino di provincia. Numana infatti è un vero e proprio piccolo centro abitato, con tutti i comfort del caso. Inoltre è possibile visitare il museo e le chiese del paese che ogni anno attirano flotte di turisti. Chiaramente il tipo di suggestioni che scaturisce sono diverse dalle spiagge selvatiche come le due sorelle. Ma per chi ha bambini e non vuole rinunciare al fascino del mare del conero, Numana con le sue spiagge di ghiaia larghe e ben servite è l'ideale. In quest'ottica il Residence Adamo ed Eva Resort è l'ideale per vivere una vacanza nel cuore del Conero con animazione e senza problemi di parcheggio.

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