Dopo avervi portati tra i vicoletti della meravigliosa Civita di Bagnoregio (link), ci spostiamo di qualche km ed approdiamo a Bomarzo, un altro piccolo paesino in provincia di Viterbo. 
Bomarzo pur contando appena 1700 abitanti, ospita non solo il famoso palazzo Orsini, ma anche uno dei più suggestivi e misteriosi parchi d’Europa: il parco dei mostri
 
La realizzazione del parco dei mostri risale al 1547, quando il principe Orsini ne commissiona la costruzione al mastro Pirro Ligorio. 
Questo nome non vi dice nulla? Ebbene, si tratta di nientepopodimeno dell’architetto che terminò i lavori della basilica di San Pietro e che costruì Villa d’Este. Non uno qualunque insomma!
 
Tornando a noi la cosa interessante che dobbiamo chiederci parlando del parco dei mostri è: perché il principe Orsini volle farlo costruire?
Le teorie più accreditate sono 2. La prima, molto banalmente per avere un posto tranquillo nel quale rilassarsi senza occhi indiscreti. La seconda di voler mettere in scena una sorta di “percorso di conoscenza” di Dantesca memoria. 
 
Numerosi indizi porterebbero a credere più alla seconda ipotesi considerando la struttura stessa del parco: intricata, piena zeppa di frasi dal significato misterioso e controverso e dalle statue riprese dal mondo classico, ma stravolte volutamente nell’estetica e nella prospettiva. 
Pensate che alcuni visitatori hanno provato proprio un senso di stordimento a causa della struttura delle statue…o forse era la sindrome di Stendhal, chi può dirlo! 😊
 

Parco dei mostri di Bomarzo: il viaggio dell’eroe 

Ma bando alle ciance, come novelli Dante Alighieri ci apprestiamo ad iniziare il nostro cammino verso la conoscenza. 

Le Sfingi

Entrando nel giardino dei mostri troveremo ad accoglierci due sfingi. Come sicuramente saprete, la sfinge è storicamente il simbolo dell’enigma per eccellenza e come è facile immaginare, ne troveremo uno scritto su una delle due: 
«Tu ch’entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tante meraviglie sien fatte per inganno o per arte» 
Non male come inizio eh? Ma continuiamo…
 

Ercole e Caco

giardino dei mostri
Seguendo il sentiero sulla destra, ci troveremo di fronte a due imponenti figure raffiguranti una scena di battaglia in cui un gigante (Ercole) uccide la sua vittima (Caco).
La didascalia che li accompagna recita così:
«come lacerata è l’anima che inizi il cammino verso la conoscenza» 
Iniziate a capire perché l’opzione 2 di cui parlavo sopra è la più accreditata? Ma proseguiamo…
 

La Casa Pendente

parco dei mostri
Proseguendo nel nostro cammino, verso la metà del sentiero, troviamo finalmente una delle opere più famose e certamente curiose del giardino dei mostri. Si tratta della Casa Pendente.
Pendente di nome e di fatto, un po’ come la Torre di Pisa solo che a differenza di quest’ultima è stata costruita così apposta.
Perché? Pare che voglia simboleggiare la vertigine che si prova nel momento in cui ci si rende conto di dover abbandonare le sicurezze morali e sociali sulle quali facciamo ciecamente affidamento nella vita di tutti i giorni, per arrivare alla conoscenza reale, senza pregiudizi. 
 

L’Orco

Continuiamo con il nostro viaggio finché non ci imbattiamo nella statua più inquietante, ma al tempo stesso emblematica di tutto il parco dei mostri: l’Orco. Per la sua forma e il suo aspetto da alcuni è stato paragonato ad una sorta di “porta dell’inferno”. 
La sua bocca infatti, sgraziatamente spalancata ci permette di accedere ad una stanzetta che porta all’interno di un’antica tomba etrusca. 
Mentre coi brividi varcheremo la soglia della tomba, riusciremo a leggere un’iscrizione sulle labbra della statua che recita: «ogni pensiero vola».
 

Cerbero e il Tempietto

il tempietto
Lasciandoci l’Orco alle spalle si comincia finalmente a salire verso l’ultima stazione del nostro viaggio rappresentata dal Tempietto. Prima di arrivarci però ci imbatteremo nel suo guardiano: Cerbero. 
Si, proprio lui, il cane a tre teste che Dante incontra nell’Inferno. 
E così passando oltre arriviamo finalmente sulla cima del parco dei mostri, al tempietto. Luogo in cui termina il nostro viaggio. 
 
A questo punto dovremmo teoricamente aver raggiunto la piena conoscenza e comprensione delle cose terrestri ed avere un altro sguardo sul mondo...O magari no, ma sicuramente ci siamo divertiti a fare Dante per un giorno. 
 

Parco dei mostri di Bomarzo: orari prezzi e informazioni utili

Il Parco è aperto tutto l’anno con orari diversi a seconda delle stagioni. 
Dal 1° aprile al 31 Ottobre gli orari sono i seguenti: 
Lunedì       08.30 - 19.00
Martedì      08.30 - 19.00
Mercoledì   08.30 - 19.00
Giovedì      08.30 - 19.00
Venerdì      08.30 - 19.00
Sabato        08.30 - 19.00
Domenica   08.30 - 19.00
Per il restante periodo chiude invece al tramonto. 
 

Il costo dei biglietti

Adulti: 10 euro 
Bambini dai 4 ai 13 anni: 8 euro 
Bambini sotto i 4 anni: GRATIS
 

Informazioni utili

  • È sconsigliato l’ingresso ai portatori di disabilità motorie, date le rampe di scale e i numerosi saliscendi.
  • È vietato l’ingresso agli amici a 4 zampe. 
  • All’interno del parco sono presenti delle aree picnic e un bar per poter mangiare.
  • Il giro ha una durata media di 1 ora/ 1ora e mezza a seconda del vostro ritmo. 
 

Parco dei mostri di Bomarzo: come arrivare

Il modo migliore per raggiungere il parco dei mostri è senz’altro con l’auto. Se venite da Sud, vi basterà uscire al casello di Orte e seguire le indicazioni verso Bomarzo, mentre se venite da Nord, vi basterà uscire al casello di Attigliano e poi seguire le indicazioni verso Bomarzo.
Se non avete una macchina però potete comunque prendere il treno fino a Orte e da lì un autobus COTRAL fino al paesino di Bomarzo.
 

Lo sai che…

  • Sparse per il parco si possono trovare numerose citazioni di opere letterarie importantissime tra cui la metamorfosi di Ovidio, la Divina Commedia e il Decamerone.
  • Il grande Antonioni è rimasto colpito dal parco, tanto da girarne un breve documentario di 10 minuti intitolato “la villa dei mostri”.
  • Lina Wertmuller lo ha scelto come ambientazione per alcune parti del suo celeberrimo Sotto sotto strapazzato da anomala passione. 
  • Il grande Salvador Dalì innamoratosi del parco si è fatto scattare una sorta di Photobooking in pose veramente singolari. Potete vedere il video integrale a questo link  …magari vi ispirerà per farvi un selfie artistico e stupire gli amici. 😉