Le migliori spiagge del Salento (sfatiamo i miti)

Salento, tra spiagge e calette segrete

E’ tra i posti più visitati del nostro paese. E’ allo stesso tempo meta turistica nazionale e internazionale. Solo nell’ultimo anno ha avuto 15 milioni di presenze. Le spiagge del salento sono il luogo per antonomasia dell’estate italiana. La gireremo in lungo e in largo, e sveleremo i posti che meglio la caratterizzano, ma prima teniamo presente che:

  • spiagge salento equivalgono a ben 310 km di costa
  • 1 milione e 500 mila abitanti nella zona salentina
  • 1 milione e 900 mila presenze turistiche solo da giugno a settembre
  • quasi 2 milioni di turisti venuti dall’estero nell’ultimo anno
  • 19 bandiere blu nell’ultimo anno
  • oltre 1500 specie di piante differenti
  • più di 3000 pittogrammi risalenti al neolitico
  • la parola Salento è più ricercata rispetto alle Hawaii (65 mila versus 44 mila)

Ma dove si trova il Salento?

Per sapere quali sono le spiagge del salento basta tracciare un triangolo immaginario che ha come vertici 3 luoghi:

  • Taranto
  • Otranto
  • Santa Maria di Leuca

cartina del salento

Un’area di 5 mila km quadrati con all’interno le città di Brindisi, Taranto e Lecce, che meriterebbero da soli una visit ad hoc.

Questo però è un viaggio che vi porterà a conoscere le migliori spiagge del salento, svelando ogni piccola dritta che potrà rendersi utile una volta che sarete con le caviglie nelle acque cristalline del mare. Ogni viaggio che si rispetti è fatto di parcheggi da trovare, calette conosciute solo da pochi, chilometri da fare evitando luoghi caotici e brutte sorprese.

A questo punto vi starete chiedendo , in un area così grande e così ricca, come decidere dove andare quando e come organizzarsi per scoprire le migliori spiagge del salento.

La risposta è semplice.

Bisogna solo informarsi bene facendosi aiutare da chi ci è già stato e da chi, essendo del posto, conosce bene quei piccoli dettagli che fanno la differenza.

Noi l’abbiamo fatto per voi, e quando vi troverete in macchina verso il mare salentino, o con i piedi su una di queste spiagge, avendo letto queste righe, vi sembrerà di esserci già stati, magari in un sogno. Iniziamo il nostro giro per le spiagge del salento, partendo dalla zona nord adriatica, quella più vicino a Taranto.

Spiaggia di Punta Prosciutto: inferno o paradiso?

Ci troviamo poco a nord di Porto Cesareo. Tra le spiagge del salento, è la più nota dell’intera zona. Fino a qualche anno fa si poteva godere appieno dell’aspetto selvaggio e indomito della natura che gli fa ancora oggi da contorno. Purtroppo però c’è da segnalare il caos più totale nei periodi di alta stagione estiva. Che si traducono in problemi nel trovare parcheggio, (in una zona dove non puoi arrivare con altri mezzi) e spiaggia in cui è difficile anche trovare posto per sdraiare il proprio telo, data la folla di gente presente. Il posto rimane tra le più belle realtà naturali della magnificenza mediterranea. Ma per godere appieno di questo paradiso, consigliamo di andarci in settembre inoltrato. Negli altri periodi può essere un’ottima alternativa la vicinissima spiaggia di Torre Colimena, che rimane molto meno presa di mira. La dimensione più solitaria è un valore aggiunto, in un luogo che è molto simile a punta prosciutto, ma che con il tempo ha conservato una dimensione di vivibilità. La spiaggia è formata a tratti da roccia che pian piano si inabissa nel fondale marino, e per altri tratti da sabbia molto fine e soffice. Per il parcheggio consigliamo il lungomare, o in alternativa le viuzze del paesino.

 

Torre Lapillo o Torre Chianca? Tra i 2 litiganti il terzo godepunta della suina

Scendiamo poco più a sud per immergere i piedi nella sottile sabbia bianca di Torre Lapillo, una fra le spiagge più bianche del salento. Questo luogo incantato è stato inserito di recente fra le 10 spiagge (meno note) più belle al mondo dal The Guardian. I 4 km di costa sono fatti per gran parti di sabbia soffice, e solo nell’estremità a nord è presente la roccia, che diventa una splendida alleata per coloro che amano fare snorkling.

Di per sé il paese non ha monumenti memorabili, eccezion fatta per la Torre. Fu costruita sul finire del 1500 dal re per contrastare le avanzate saracene. Nei periodi di alta stagione il luogo si affolla snaturando quell’aria da villaggio di pescatori che ha nel resto dell’anno.

Proseguendo poche centinaia di metri più a sud, troviamo un altra meta iconica delle spiagge del salento: Torre Chianca. Qui la presenza della torre è meno suggestiva visti i pochi ruferi rimasti, in compenso facendo una nuotata al largo di appena 60 m , si possono avvistare con maschera e tubo, le antiche colonne romane, testimonianza del oro passaggio in questa zona. Una volta tornati in riva però, dovete fare pace con l’idea che la piccola baia sia molto affollata.

Ma se con caos e folla non volete scendere a patti, allora vi sveliamo un piccolo segreto, suggeritoci dai pescatori del posto. Poco più a nord dalle due baie, (5 km appena) si trova un tratto di costa senza alcun tipo di servizio, con strada non proprio asfaltata, e certamente selvaggia: si tratta della spiaggia di Torre Castiglione. A fronte di queste piccole mancanze, una cosa certamente la contraddistingue: il silenzio che avvolge l’intera spiaggia. La macchia mediterranea è ben presente, e si fa strada fino a raggiungere gli scogli che lambiscono il mare. Di sabbia non ne troverete molta. Ma è una piccola scomodità che dimenticherete di fronte allo spettacolo di natura indomita che aleggia in tutta l’area. Provare per credere!

Porto Selvaggio: la perla della Puglia?

baia dei turchi

Il protagonista assoluto di questo luogo è il Parco Naturale con i suoi 1100 ettari di macchia mediterranea e le tipiche pinete marine. La spiaggia di porto selvaggio dista dal parcheggio circa 800 m, che potrete percorrere in navetta (elettrica) o per coloro che amano il contatto con la natura comodamente a piedi. La baia sulla quale vi affaccerete vale tutta la piccola passeggiata. Non è presente sabbia, ma ciottoli e scogli, in parte anche abbastanza piatti da potercisi sdraiare. Nei periodi di lata stagione il luogo è preso d’assalto, e per coloro che amano la calma una soluzione può essere quella di appoggiarsi all’interno della pineta e raggiungere il mare solo per tuffarsi.

Se invece il contatto diretto con la spiaggia è qualcosa a cui non volete rinunciare, allora dirigetevi a nord dalla spiaggia di porto selvaggio per raggiungere la baia di torre Uluzzo. E’ bene sapere che il cammino è abbastanza impervio, ma nulla che non si possa affrontare con le giuste scarpe e un fisico allenato. Una volta giunti a destinazione noterete fin dai primi secondi la Torre da cui prende il nome il luogo, che fa sembrare l’intera zona come un quadro d’altri tempi. Per gli amanti dello snorkeling raccomandiamo di portare con sé maschera e tubo: tra i più bei fondali delle spiagge del salento.

Punta della suina: iconiche spiagge del salento!

Ci siamo chiesti se questa è realmente da considerare fra le più belle spiagge del salento, oppure se è solo tanto fumo e poco arrosto..!

Per rispondere in modo autentico, abbiamo deciso di dire ciò che di bello vi aspetta ma anche ciò che di brutto potrebbe palesarsi una volta giunti in spiaggia..

Perché si:

  • Spiaggia bianca, color della luna
  •  Mare dai colori tropicali, uscito da una cartolina
  • Fondali intatti e sorprendenti
  • Luogo iconico, per cui varrà la pena poter dire “Io ci sono stato!”

Perché preferire le spiagge vicine:

  • La folla che invade la spiaggia in alta stagione
  • Presenza di alghe nei primi metri
  • Costi elevati fra parcheggi e altri servizi
  • La strana sensazione di non essere andati via dal caos della città

Queste ultime motivazioni hanno tutte un comun denominatore: il posto negli anni è diventato così iconico che la presenza dei turisti tende a snaturarlo in agosto.

Ma come spesso accade, basta evitare di seguire la corrente e spingersi verso luoghi meno battuti. Infatti a soli 500 m a nord vi è un tratto di spiaggia, certamente più selvaggio, meno comodo per via della sabbia che diventa meno sabbiosa e più rocciosa, ma che conserva il fascino dei posti ancora poco noti. Arrivare è semplicissimo. Basterà riprendere la provinciale e uscire verso la stradina sterrata che  porta verso il mare poco più a nord di punta suina. Ad appena 150 m dalla spiaggia troverete un ampio parcheggio: attenti perché alle 19:30 chiude, per cui dovrete andar via prima. Altrimenti, per i più avventurieri, potrete raggiungere la spiaggia a piedi da punta della suina e godervi tutte le fasi del tramonti, e perché no? qualche stella cadente!

Spiagge di Otranto affollate? Questa caletta fa eccezionebadisco

Giornata di mare mosso sulla spiagge del salento ionico? Nessun problema! Basterà percorrere circa 30 minuti di macchina e affacciarsi sul litorale adriatico. La bellezza della puglia sta anche in questa scelta libera e a portata di mano, anche grazie a strade sempre in pianura e dritte, quasi a ricordare quelle statunitensi. Il salento come sappiamo continua anche dall’altra parte, e lo fa diventando ancora più interessante e suggestivo.

Infatti poco più a nord di S. Maria di Leuca, si trova Otranto. Ma qui non è della spiaggia di Otranto che vogliamo parlare, ma di una baia che si trova nelle sue immediate vicinanze: Baia dell’Orte.

In linea d’aria sono 2 km dalla piccola cittadina salentina, eppure una volta arrivati in zona, vi sarete lasciati il caos di Otranto, e avrete di fronte gli ariosi campi di grano e di ulivi che vi accompagneranno fino a raggiungere il parcheggio poco prima della pineta da cui la spiaggia è orlata.

A questo punto lasciate l’auto e percorrete una deliziosa strada bianca che vi porterà dritti alla baia. Unica grande raccomandazione è quella di portare con voi le scarpette da scoglio, vista la conformazione della spiaggia vi saranno molto utili. Chiaramente se siete amanti esclusivamente della spiaggia sabbiosa e setosa allora questa baia non farà per voi. Se invece siete pronti a vivervi una piccola scomodità a fronte di un rapporto esclusivo con la natura, in un luogo dove il silenzio e i grandi spazi sono i protagonisti, allora non perdetevi questo piccolo angolo di paradiso. Un consiglio è quello di portarvi il pranzo a sacco, oppure rifornirvi dal camioncino dei panini vicino al parcheggio.

Ultima dritta: a 300 m più a sud della prima parte della baia c’è una caletta di sabbia, con un po’ di fortuna la troverete libera e potrete farla vostra.

Torre dell’orso: addio alle file per stendersi al sole!

Se si dice “torre dell’Orso spiagge”, si pensa subito alle migliaia di foto-cartoline con i due faraglioni in evidenza. Ma se giri la cartolina trovi anche un altro dettaglio non trascurabile: la calca che in alta stagione invade la spiaggia di questa meravigliosa località. Per cui se si ama le spiaggia stra-affollate, il vociare indefinito della gente e la calca estiva da ombrellone, allora si potrà rimanere lì in mezzo.

In caso contrario….seguiteci…!(ma non facciamolo sapere a troppe persone)

Ci spostiamo di appena 3 km a sud dai famosi faraglioni dell’Orso, per trovarci sulla provinciale che costeggia una pineta. Ci troviamo a Conca Specchiulla, piccola località turistica, frazione di Otranto. Porprio dietro la pineta si trova la nostra meta. Ma andiamo per gradi. Prima di tutto c’è da sapere che questo posto si trova nelle vicinanze di un Villaggio Turistico delle spiagge del salento, per cui arrivando in macchina dobbiamo trovare un parcheggio o all’interno del villaggio (che prevede dei posti auto per i visitatori esterni) oppure semplicemente potremo parcheggiare in zona “Faro di Torre S. Andrea”. Qualunque sia la vostra scelta, vi aspetterà in ogni caso una indimenticabile passeggiata che vi porterà prima dentro la pineta e dopo lungo la costa. (al massimo 30 minuti di passeggiata) A questo punto volgendo lo sguardo di fronte a voi vedrete l’alta costa fatta di roccia bianca, accompagnata da una serie di piccole calette di sabbia in cui le acque cristalline del mare conferiscono un’area che inevitabilmente vi porterà a pensare: ok questo è il paradiso.

Caratteristica che rende unico questo posto è che a differenza di altri luoghi presi d’assalto, qui le diverse calette che di volta in volta potrete andare a visitare, sono piccole spiagge desolate, e i pochi visitatori hanno una cosa che li accomuna: cercano relax e tranquillità, e le hanno trovate!

 

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