Viaggiare ai tempi del Coronavirus

4 italiani su 5 scelgono l’Italia per le loro vacanze.
Per noi italiani il 79,3% dei viaggi ha come destinazione principale località nazionali,  il restante 20,7% è diretto soprattutto nei Paesi dell’Unione europea. Partiamo dunque da questo dato oggettivo e tracciamo una linea:

Perché quindi scegliamo l’Italia?

Evitiamo subito di buttarla sul discorso economico, perché esclusi i posti da viaggi di nozze (Maldive e compagnia bella) andare all’estero non costa più un patrimonio.

Se si prova a guardare il nostro paese con gli occhi di chi non vive in Italia, una delle possibile risposte viene dal mensile statunitense “U.S. News” che ci mette al primo posto nella classifica mondiale fra i paesi che più influenzano per ciò che offrono in termini di cultura, arte, moda e prestigio. Alle nostre spalle i francesi (tiè), gli spagnoli e gli inglesi.

Ma questo vale per chi viene dall’estero e vede nel viaggio in Italia un’esperienza iconica. E per gli italiani invece?

Lo abbiamo chiesto direttamente ad alcuni di voi, clienti affezionati che fate parte di quel 79%.
In particolare a Giulio e Anna, che all’età di 55 anni (i nuovi 30) ogni anno mettono una nuova bandierina in una meta italiana. E per non farci mancare il punto di vista di chi viaggia con bambini, abbiamo fatto le stesse domande a Mario e Sofia che con i loro piccoli non mancano ogni anno di viaggiare lungo lo stivale.

Giulio perché l’Italia? Verrebbe da dire il mondo è così grande…
Diciamo che all’inizio io ero per andare all’estero, ma Anna conoscendo i miei problemi di cuore (congeniti fin dalla nascita) mi ha sempre detto ” E se ti succede qualcosa quando siamo fuori?”. Così un po’ per quello e anche perché in 2 non spiccichiamo una parola in inglese, abbiamo sempre preferito scoprire meglio il nostro paese.

E tu Mario? Non vuoi far vedere ai tuoi bimbi quanto è grande il mondo? (risponde Sofia)
Certo che vogliamo che lo conoscano, ma lei ha bambini? Glielo chiedo perché se li avesse saprebbe che spostarsi per lunghi viaggi con due bambini è tutt’altro che cosa semplice. Scegliere l’Italia significa poter raggiungere i posti in poche ore, magari anche in macchina, in comodità e una volta arrivati puoi fare affidamento sulla cucina italiana, che accontenta tutti.

Andiamo alla domanda da 1 milione di dollari….e con il Coronavirus come la mettiamo?
Fossimo stati solo io e mio marito forse ci saremmo fatti meno problemi. Ma avendo 2 bimbi ci stiamo ponendo mille domande. Noi vogliamo andare in sicilia quest’anno.

Avete timore che anche la Sicilia diventi un focolaio?
In realtà no! Più che altro il rischio potrebbe essere quello che qualcuno di noi prenda l’influenza e ci salti tutto.
(a questo punto per la prima volta parla Mario)
In realtà potremmo anche assicurare il viaggio e la cancellazione non sarebbe più un problema. Ma la verità è che è tutto così confuso che per il momento preferiamo aspettare, anche se alla fine il rischio è quello di perdere le offerte di questo periodo.

Anna e voi?
Beh noi i figli li abbiamo già belli grandi!E a sentir loro questa faccenda del virus è un affare per chi vuole prenotare ora. Noi quest’anno avevamo puntato la sardegna!
In realtà però noi un nostra idea sul virus ce la siamo fatta.

Illuminami!
Lei sa quante vittime ha causato l’influenza del 2014?

Adesso è lei a fare le domande?! Comunque ammetto di non sapere
Più di 160. Sia chiaro, tutti over 70. Ma comunque 160 pochi non sono! E con questo corona virus chi ha la peggio ha sempre un’età molto avanzata. Per cui tutto sommato partire, rimanendo in Italia, non mi sembra sia così folle.
(interviene il marito)
Guarda Anna che fra 20 anni avrai anche tu 80 anni eh!
(scoppia una risata, ma la moglie non si perde d’animo)
E guarda che anche a 80 vorrò girare in lungo e in largo!
(li guardo e penso, quest’anno sardegna)

Cosa sapere prima di partire per il proprio viaggio in Italia

Zone rosse e zone gialle

Le zone rosse: sono chiamati così i territori dai quali è partita la diffusione del Coronavirus in Italia(detti anche focolai). Al momento sono 11 piccoli centri. 10 in lombardia e 1 in veneto. Qui non è possibile entrare, ne’ uscire senza passare dai controlli delle forze dell’ordine.

Le zone gialle sono quelle aree non considerate focolaio del virus, ma comunque territori più a rischio. Sono macro aree a cui è possibile accedere e per cui non sono previste quarantene di massa. Nello specifico sono le zone del Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, Lombardia e le province di Savona e Pesaro-Urbino.

Conclusione: In Italia si può viaggiare visitando tutto il territorio senza limitazioni, eccezion fatta per le zone rosse.

👉 Dai un’occhiata alle nostre proposte di viaggio

Detto questo vi invitiamo a rimanere costantemente aggiornati su eventuali nuove zone a rischio nei luoghi in cui vorreste andare in vacanza.

Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione qualora ne abbiate bisogno.

Norme Igieniche durante i viaggi e non solo

In aereo, treno, macchina e in qualsiasi luogo affollato o locale è importante evitare di toccarsi il viso con le mani senza averle lavate prima.

In presenza di tosse o starnuti servirsi di un fazzoletto o in alternativa usare il gomito per coprire la bocca.

A questo link potete leggere tutta la documentazione ufficiale sul virus fatta dal Ministero della Salute. Inoltre potrà essere utile consultare il sito del Ministero o avere informazioni al numero 1500.

Tutte queste accortezze vi potranno aiutare durante questa fase influenzale

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