Trentino-Alto Adige, migliori cose da vedere (e da sapere)

Trentino-Alto Adige, la regione più a nord d’Italia, conserva 2 record particolari che ne rivelano l’unicità: record di temperatura alta a Bolzano e di temperatura bassa in zona Pale di San Martino. Nella stessa regione per cui si trova un insieme di ingredienti che a volte non sono presenti neppure in intere Nazioni. Invece in questa area relativamente piccola, 13.600 km quadrati, sono innumerevoli le cose da fare e vedere. Per questo motivo alla domanda cosa vedere in trentino  (il Trentino-Alto Adige) abbiamo deciso di rispondere in modo capillare, non tralasciando nulla. Per cui da una parte abbiamo stilato una lista sul tema trentino cosa vedere, dall’altra sul cosa visitare in trentino e cosa fare. Ci aiuterà a mantenere un ordine di fronte alla montagna di cose presenti.

Viaggiare in Trentino-Alto Adige

viaggiare in trentino-alto Adige, mappa

Viaggiare nel Trentino-Alto Adige, potrebbe, nell’immaginario, essere visto come qualcosa di estremo, o comunque come una regione dalle strade difficili, fra salite e gallerie. Invece sfatiamo subito un mito al contrario, ovvero per vivere la regione Trentino-Alto Adige non bisogna essere muniti di un fuoristrada, 4×4 o di auto simili. Molto più semplicemente basterà munirsi delle giuste cose da avere in macchina in base alla stagione. Facciamo qualche piccolo esempio: ovviamente navigatori aggiornati, per evitare di sbagliare strada e trovarsi in difficoltà , visto che in tutto sono 20 le valli che compongono il Trentino-Alto Adige.(tuttavia non seguite in modo cieco i navigatori, perché alle volte potrebbero non tenere conto di strade bianche che è meglio evitare). Altra cosa importante le ruote montate: preferite le 4 stagioni o quelle specifiche, e se proprio montate ruote normali, ricordatevi le catene, sia per il rispetto delle norme, ma soprattutto perché in talune zone sarà impossibile proseguire senza. Evitate l’autostrada nelle ore di punta perché spesso è trafficata e con code. Preferite dunque strade provinciali per quegli orari. Ultimo consiglio, controllate bene il funzionamento del clima interno, sia in estate che in inverno, avere il condizionatore in auto risulterà fondamentale. Per il resto godetevela questa regione, che è senza dubbio il territorio con meno inquinamento del paese, fra alta quota con aria purissima, e vallate da esplorare.

Trentino-Alto Adige cose da vedere

Trentino_Alto Adige vallata

Partiamo subito da un dato: le vallate del Trentino-Alto Adige sono 20:

Si capisce facilmente come in un territorio così si può passare facilmente da uno scenario ad un altro in poco tempo. Facciamo qualche accenno: si può facilmente imbattere in pezzi di storia dal grande impatto visivo, come sono i castelli Trentino-Alto Adige, ma anche il fascino delle 2 città principali, Trento e Bolzano. E poi tutta la bellezza conturbante della natura fra montagne iconiche come Plan de Corones o le 3 Cime di Lavaredo, ma anche le cascate. L’elemento dell’acqua trova nella regione una dimensione di assoluto protagonismo. Basti pensare al semplice dato del numero di laghi in Trentino-Alto Adige: 300 specchi d’acqua! Inoltre ci sono una serie di chicche assolute, come per esempio le Piramidi naturali. E poi ovviamente la possibilità di vivere la genuinità delle antiche malghe in alta quota, dove fra bellezza e cibo delle grande tradizioni, si viene rapiti. Ma fra le cose indimenticabili ed iconiche da vedere, ci sono ovviamente i mercatini del Trentino-Alto Adige. Magia natalizia e arte in un luogo solo!

Cose da fare in Trentino-Alto Adige

Sulle attività da fare in Trentino-Alto Adige le vie sono infinite e hanno tutte il comun denominatore dell’avventura e della natura! Prima fra tutte la possibilità di sciare in trentino, utilizzando gli impianti più performanti d’Italia, con strutture moderne. Ma la neve non è solo sci, ma può essere trekking trentino allo stato puro, attraverso escursioni in montagna ma anche ciaspolate notturne. Lo sport ha moltissime forme, come per esempio quello del rafting e delle e-bike, che permettono di vivere le salite delle dolomiti in totale relax. E a proposito del rilassamento, come non citare la possibilità di vivere una delle esperienze più avvolgenti: le terme in trentino. Vi sono poi una serie di piccole e nuove attività che negli ultimi anni stanno riscuotendo molto successo come il trekking con i lama o le degustazioni di vini nelle antiche cantine trentine, o nei masi. E per chiudere in bellezza, organizzare il capodanno in trentino.

Cosa vedere a Trento

Trento

Trento è ogni anno nel podio delle migliori città italiane per qualità della vita. Non è un caso che in queste classifiche ogni anno, le faccia compagnia anche l’altro capoluogo del Trentino-Alto Adige, Bolzano, in quanto anche solo da turisti, ci si rende subito conto di quanto la città trentina sia ben organizzata, in assoluta armonia con le sue tradizioni ma con luoghi ed eventi che guardano al futuro in modo innovativo. Ma scopriamo insieme questo ping pong di cose da vedere dal fascino antico e dall’accessibilità moderna!

  • Muse: Tra i musei più visitati d’Italia, l’edificio progettato da Renzo Piano, il cui profilo ricorda quello delle Dolomiti, è costruito su 6 livelli, ognuno tematico e dedicato ha periodi storici e argomenti legati alla scienza, alla geologia e alla zoologia. Ciò che colpisce, oltre ad un design visionario, uscito quasi dal futuro, è tutta una serie di supporti tecnologici e innovativi che permettono di immergersi nei percorsi del museo. Un vero piacere per gli adulti, ma davvero stimolante ed attrattivo anche per i bambini.
  • Città sotterranea: Nel cuore della città, c’è una scala, che permette di scendere nel sottosuolo di Trento, un vero viaggio nel tempo, visto che è presente l’antica Tridentum, città dell’antica Roma, con mura antiche, strada pavimentata a blocchi di pietra, un cortile con un pozzo e un palazzo con mosaici e tanto altro, anche con supporti multimediali.
  • Piazza Duomo: Centro nevralgico e cuore pulsante della città, questa piazza è il luogo dove si affacciano i principali Palazzi storici della città, come quello Pretorio, sede del museo Diocesano, o la Torre civica. E poi impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte alla statua che si erge dalla fontana centrale che raffigura il Dio Nettuno con il tridente, simbolo della città.
  • Cattedrale San Vigilio: la cattedrale del Trentino-Alto Adige, magnificenza degli stili che, via via, si sono susseguiti nella storia della città ed impressi per sempre a favore di chi visita la città: gotico, romanica, rinascimentale, e barocco.

Cosa vedere a Bolzano

Bolzano, passeggiata Talvera

Bolzano è la zona con più densità di castelli del nostro continente. Una storia antica, fin dai tempi romani dove si registrano i primi insediamenti, e via via nel corso del medioevo e del rinascimento si è sempre distinta per essere un luogo d’incontro interculturale, interlinguistico, cosa che a ben vedere è ancora oggi. Bolzano è una città in cui l’identità è fortemente distribuita a tinte sfumate italiane, tedesche e ladine, come del resto testimonia anche la divisione linguistica. E con Trento, divide spesso il primato fra le città con maggiore qualità di vita d’Italia. Ma da turisti cosa vedere assolutamente?

Passeggiata del Talvera: una passeggiata in potenza lunghissima, ben 45 km, che si apre in un enorme prato verde proprio vicino al centro. Perfetto per fare un pic-nic, o sdraiarsi e fare una pennichella, con intorno il rumore del fiume che passa vicino, e i ragazzi che giocano in diversi sport grazie alla presenza di campetti sportivi.

Chiostro dei Francescani: vicino piazza Erbe, c’è un segreto: la il convento dei Francescani oltre a custodire dei meravigliosi affreschi, ha un incantato chiostro dove staccare dal tran tran della città. Luogo dello spirito e della bellezza.

Cappella di S. Giovanni: Affreschi dai colori straripanti di cui gli artefici sono niente di meno che gli stessi artisti della Cappella degli Scrovegni. Trovandosi nella Chiesa Domenicana, che ha molto di gotico, il contrasto fra i due stili è stupefacente.

Piazza Walther: la statua del poeta tedesco che dà il nome alla piazza, è rivolta verso sud, proprio in direzione della statua di Dante, presente a Trento, in un immaginario quanto affascinante incontro fra due mondi e culture dall’impatto eterno nella storia culturale. La piazza in sé è molto caratteristiche, a vista i tetti e i palazzi antichi di Bolzano, e gli antichi caffè a fare da cornice. D’inverno diventano la casa dei mercatini di Natale.

Laghi Trentino-Alto Adige

Sembra un numero altissimo quello dei laghi presenti in Trentino-Alto Adige, e in effetti i 300 specchi d’acqua sono un numero elevatissimo se si considera che in tutto il Paese sono 1500, incoronando la regione come quella con più laghi d’Italia. E allora quali consigliare se si è scelto di viaggiare in Trentino?

Lago Di Braies (BZ)

Il lago del Trentino-Alto Adige più famoso e cercato è lui: Braies. Qualche numero che lo descrive: superficie di 300 mq, , 600 mila visitatori all’anno, a 1400 metri di altitudine, nel cuore della Val Pusteria. Questo lago è il simbolo di chi vuole magari vivere un week end romantico, e ha ben pensato di trovare un lago incantato dove poter remare con il proprio partner avendo come cornice le splendide dolomiti. Fra le cose da vedere in regione c’è senza ombra di dubbio questo posto, e fra le cose da fare ovviamente c’è prendere in noleggio una barchetta a remi e fare un giro in questo incanto.

Lago di Resia (BZ)

lago di Resia

Hanno girato documentari, e anche basato una serie televisiva, su questo luogo che sembra uscito da un quadro impressionista e invece è pura realtà. In effetti soltanto un artista poteva pensare ad uno scenario di un campanile antico e ben conservato immerso per metà in un lago. Un immagine che ogni anno attira migliaia di visitatori. Ma i grandi numeri del Lago di Resia continuano anche sul lago stesso che con i suoi 6 km di lunghezza e 1 di larghezza lo fanno diventare il più grande dell’Alto-Adige. Le 3 di percorrenza dell’intero giro, ne fanno una passeggiata lunga, ma la difficoltà nel sentiero è media al punto dal poterlo fare anche in passeggino.

Lago di Molveno (TN)

lago di molveno

Non può mancare il lago Molveno, bellissimo in tutte le stagioni. In estate perfetto per essere usato per tuffarsi facendo una bella nuotata, ma anche in inverno, visto che spesso nevica molto, e lo scenario diventa magico. E’ un luogo perfetto per i bambini, visto che è presente un parco giochi, ed è anche percorribile in passeggino.

Lago di Lavarone (TN)

Siamo al cospetto di un lago ideale in estate per fare dei tuffi, e perfetto in inverno perché ghiacciandosi, diventa puntualmente pista di pattinaggio per gli appassionati. Facilmente percorribile l’intero giro in soli 30 minuti, e inoltre trovandosi vicino al gruppo dolomitico Brenta, il lago di Lavarone diventa perfetto per fare trekking o andare a sciare.

Lago di Garda (TN)

Fra le cose da vedere in Trentino-Alto Adige, non può e non deve mancare il più grande lago d’Italia: il Garda. I suoi 150 km di costa, toccano ben 3 regioni, e per percorrerlo interamente con una bici ci vogliono almeno 7 ore. Siamo dunque al cospetto di uno specchio d’acqua immenso, che permette di praticare tantissimi sport e che grazie alle sue coste si presenta come un mare. Il coniglio è quello di dedicare alla parte trentino almeno un weekend per poter conoscere i piccoli e deliziosi borghi che si affacciano sul lago.

Terme Trentino

terme merano

Il volto termale del Trentino-Alto Adige è la seconda anima che si aggiunge alla prima collegata al mondo della montagna. E le fonti termali sono davvero tante in regioni. Fra le più famose e di grande interesse ci sono:

  • Terme di Rabbi
  • Pejo
  • Garniga
  • Comano
  • Levico

In ciascuna di queste mete l’elemento del relax e della neve sono strettamente legate alle proprietà curative dell’acqua sulfurea. Basti pensare che l’anidride presente nelle terme trentine è fra le più alte al mondo. Questo fa di queste acque un elemento formidabile per la cura di varie patologia che riguardano svariati campi: dermatologici, scheletriche, muscolari, respiratorie, renali, oculari, infettive, per la cura di sintomatologie allergiche. Queste solo per citarne qualcuna.

Va anche sottolineato come se fra le cose da fare in Trentino-Alto Adige abbiamo inserito le terme, è anche per via di come stabilimenti termali e Hotel siano organizzati in modo tale da far vivere l’intera esperienza come totale e avvolgente. Del resto non è da tutti poter vivere questo tipo di benessere avendo come cornice le montagne più belle d’Europa, e certamente fra le più imponenti al mondo.

Trekking Trentino-Alto Adige

Il Trentino-Alto Adige è dai più collegato al mondo dello sci e dell’arrampicata, ma c’è un universo sportivo che si muove silenziosamente ogni anno in centinaia di migliaia di unità, il trekking! Bisogna specificare che rispetto ad altri sport presenti in regioni, questo è certamente quello più democratico, nel senso che è praticato da tutti, da tutte le età e anche dalla stragrande maggioranza dei turisti, che proprio grazie alla bellezza delle escursioni trentine trovano la via per praticare per la prima volta questo sport. Ma dove fare trekking in Trentino-Alto Adige?

Val di Fassa sentieri

3 cime di lavaredo

San pellegrino – Fuciade: Un sentiero di media-alta difficoltà, con un buon dislivello di 850 metri e ben 6 ore di cammino. Si parte dal grande parcheggio di San Pellegrino, e si sale verso il rifugio Fuciade, dove l’imponenza delle parete dolomitiche è un incanto. Si prosegue per un altro pezzo di sentiero panoramico sulla Malga Ciapela e poi si può riscendere percorrendo il sentiero all’inverso. No passeggini e tanta energia!

Torri del Vojolet: Parlando di dolomiti iconiche non possiamo citare solo le 3 cime di Lavaredo, senza aver presentato le granitiche Torre del Vojolet. Uscite da un’ambientazione che ricorda i canyon americani, queste torri si ergono proprio sopra al Rifugio Preuss. Un punto di arrivo che premia chi ha avuto la costanza di salire per 1 ora di cammino lungo questo pezzo di Val di Fassa, splendido in tutte le stagioni.

Trekking in Val Badia

Valle dei Mulini: Ci spostiamo in una valle del Trentino-Alto Adige, nota per essere a misura di famiglia e bambini. Un esempio perfetto è questo sentiero della Val Badia, in particolare il percorso di appena 2 ore di semplice passeggiata che porta ai Mulini Longiaru. Si tratta di mulini perfettamente funzionanti, distribuiti in varie parti del percorso. Suggestivo e senza, perfetto anche per improvvisare un pic-nic veduta mulino.

Colfosco ad anello: Un escursione ad anello di 4 ore e 30 minuti, con oltre 600 metri di dislivello. Dunque un percorso di medie difficoltà, che parte dalla piccola località Colfosco, e sale verso Passo Gardena incontrando le cascate Pisciadù. In questo percorso accade una cosa che spesso vi capiterà di vivere visitando la Val Badia: i panorami si aprono, in ampissimi distese vallate versi e permettono di vedere lo spettacolo delle Dolomiti in tutta la loro interezza. Il percorso ad anello permetto inoltre di evitare spiacevoli momenti di smarrimento per chi non è avvezzo ai sentieri in Trentino-Alto Adige.

Val Sarentino escursioni

Corno Bianco: Fra le varie escursioni di Val Sarentino, abbiamo scelto una con una difficoltà medio-alta. Più di 10 km con quasi 900 metri di dislivello per arrivare sul Corno Bianco a quota 2700 metri. Si passa dai laghi di Steinwande si ha la possibilità anche di vivere l’emozione di una breve ferrata. Durante la fatica sarà utile concentrarsi sulla Malga Penserjoch, ottimo punto di ristoro.

Val di Sole percorsi facili

Cascate Valorz: Certamente fra le cose da vedere del Trentino-Alto Adige non può mancare un sentiero in Val di Sole, nel Parco Nazionale dello Stelvio. Un percorso breve di appena 2 km che si possono compiere in meno di 1 ora. Anche il dislivello è sostenibile per tutti, con 170 metri. Lungo il sentiero di grande interesse è la presenza di numerosi Masi, e installazioni didascaliche dove vengono riprodotte le figure animali presenti nel bosco.

Trekking con bambini in Trentino-Alto Adige

bambini in salita sulle dolomiti

Su questo argomento si aprono infiniti scenari. Da una parte perché la montagna in sé offre svariate opportunità sia riguardo i percorsi da fare ma anche riguardo punti di interesse che coinvolgono i bambini attraverso la cascata, il parco giochi naturale, o il lago. Un esempio su tutti è la passeggiata verso il Lago dei Caprioli nei pressi del gruppo Adamello. Un sentiero adatto anche ai passeggini di appena 45 minuti e con un dislivello quasi pari a zero (50 metri). Il punto di arrivo è il Lago dei Caprioli, dove con un po’ di fortuna è possibile anche avvistarne qualcuno, dando magia alla montagna con i bambini.

Malghe Trentino

Abbiamo selezionato una serie di Malghe con 2 criteri fondamentali: bellezza e praticità dello scenario da una parte, e cucina della Malga dall’altra. Del resto una Malga dove non si mangi bene dobbiamo ancora trovarla, visto che solitamente rispettano molto bene i piatti della tradizione trentina. Ma entriamo nello specifico.

Malga Campo: la cornice è l’Alpe Cimbra, una valle caratterizzata da una grande presenza boschiva e al contempo grandi tradizioni popolari. La malga in questione si trova all’interno di un percorso, conosciuto come sentiero dell’immaginario. Sono 7 km ad anello , di circa 2 ore. Si entra nel bosco e in mezzo a distese di campi fioriti. Nel mezzo si trova la Malga Campo dove pranzare vi darà quella giusta carica per completare il sentiero.

Malga di Laces: Tutta la sterminata bellezza della val Venosta, in un luogo semplice da raggiungere ma al contempo avventuroso. La malga si raggiunge partendo dalla stazione del paese prendendo la seggiovia e da lì si fa un sentiero nel bosco che porta a questa malga dalla fortissima connotazione regionale. Un luogo che permette davvero di ammirare il Trentino-Alto Adige in tutta la sua tradizione culinaria.

Malga Mastaunalm: Questa malga in Val Senales permette nel raggiungerla di godere del panorama di Madonna di Senales, che svetta su tutta la vallata. In particolare partendo dalla Chiesa centrale si segue il sentiero 17 e da lì si deve prestare attenzione alle indicazioni che portano alla Malga. Il percorso è semplice, dura 30 minuti, il dislivello è di 320 m e arrivati e il percorso da solo merita tutta la visita.

Plan de Corones

plan-de-corones

Plan de Corones è la montagna che abbiamo scelto per descrivere la bellezza delle dolomiti del Trentino-Alto Adige. Partiamo dal nome che deriva dalla conformazione stessa della cima ma anche della storia leggendaria del luogo: infatti la cima della montagna (2275 m) altro non è che un’incredibile terrazza (piazza, piano, Plan) di ben 2 km quadrati da cui poter ammirare le dolomiti. Ma il nome deriva anche dalla storia leggendaria secondo cui gli spiriti andavano a ballare proprio su questo piazzale naturale, e proprio qui la leggendaria principessa Dorasilla fu incoronata. Che il luogo fosse destinato a cose leggendarie dunque era scritto già nei racconti della tradizione. Ma non venne tutto facilmente. Basti pensare che per fare i primi impianti di risalita dai primi tentativi del 1900 bisognerà aspettare il 1963 affinché si veda la sua prima realizzazione.

Con il tempo è diventato luogo di riferimento per gli amanti della montagna e dello sci, come testimoniano i numeri: ben 32 impianti di risalita, 50 piste da sci che si diramano per 119 chilometri. Numeri di un luogo che è ogni anno teatro di grandi eventi sportivi, oltre che luogo irrinunciabile per chi ama la montagna in ogni suo aspetto.

Una piccola (per modo di dire) curiosità di questo luogo, è la costruzione del più grande campanile delle Alpi, che suona al fine di diffondere la pace nei popoli planando sulle dolomiti.

Family Hotel Alto-Adige

Family Hotel dell'Alto Adige

I Family Hotel sono la risposta degli albergatori alle esigenze particolari che le famiglie con bambini si sono sempre più spesso trovati a vivere. Dal menù dedicato, alla sala biberon, agli orari flessibili per i pasti, alle sale gioco interne e via così tutta una serie di accortezze che hanno reso necessario distinguere chi queste esigenze le copre e lo fa benissimo da chi invece ha un’altra dimensione di accoglienza turistica. I primi sono per l’appunto da considerarsi Family Hotel e bisogna sottolineare come la grande tradizione dell’accoglienza alle peculiarità delle famiglie sia proprio una caratteristica dei Hotel Trentino-Alto Adige.

Alpen Family Hotel Someada – Moena

Fra i Family Hotel del Trentino-Alto Adige non può mancare una delle mete più ricercate ogni anno dalle famiglie: Val di Fassa. In particolare a soli 5 chilometri dalla Ski Aerea Alpe Lusia, si trova Hotel Someda, 3 stelle Superior. La struttura ha un peso specifico nel poter assicurare da una parte dimensione neve e sci, dall’altra la possibilità di godere del centro benessere , il tutto con i bambini coinvolti anche in attività specifiche. Come accade per esempio nel caso in cui li si voglia portare con sé nel centro benessere, la struttura lo rende possibile anche a bambini sotto i 14 anni, cosa rarissima, e che è possibile proprio in virtù della dimensione Family dell’albergo. A questo si aggiunge anche il Miniclub, che permetterà ai genitori di godersi la neve anche mentre i bambini non sono direttamente coinvolti con il loro maestro di sci.

Family Hotel La Perla – Castrozza

A San Martino di Castrozza l’Hotel Perla permette di far vivere ai bambini un’esperienza che travalica il semplice Miniclub, e diventa un momento di apprendimento ,nella Bottega della Fantasia, potranno imparare e conoscere meglio diversi aspetti dell’arte della natura. A questo si aggiunge la sala giochi interna. Per il resto della famiglia, oltre agli impianti vicini alla struttura, e ai diversi sentieri che vanno nel bosco, bisogna tenere a mente la possibilità di visitare lo storico Palazzo delle Miniere, piccolo museo etnografico.

Family Hotel Stegerhaus – Valle Aurina

Al Family Hotel Stegerhaus diventa possibile vivere un insieme di servizi che coccolano l’intera famiglia: dal semplice quanto apprezzato snack pomeridiano, fino alla sauna finlandese, ma anche la Card Dolomites che permette di muoversi con i mezzi pubblici per conoscere le bellezze vicine a costo zero e senza prendere la macchina. Sempre vicino all’albergo ci sono poi piste da slittino, sul ghiaccio, curling e scialpinismo.

Mercatini di Natale Trentino-Alto Adige

Bancherelle dei mercatini

I mercatini di Natale sono una tradizione di origine tedesca e austriaca, ma in Italia oggi sono diffusi in varie parti dello stivale. Questo proliferare di mercatini lo si deve però in particolar modo ai mercatini che più di altri sono magici e conservano una grande qualità anche nei prodotti esposti, e sono per l’appunto quelli del Trentino-Alto Adige. In realtà i mercatini si distinguono uno dall’altro e diventa un vero Tour della bellezza natalizia poterli scoprire e visitare.

Rango: Piccolissimo borgo Trentino, che nel periodo natalizio apre le sue piccole e caratteristiche case antiche ospitando all’interno i prodotti degli artigiani. Un’esperienza magica quella di entrare in ciascuna casetta e trovare all’interno bancherelle allestite di splendidi prodotti.

Trento: E’ il mercatino per antonomasia, sicuramente il più visitato con più di 500 mila visitatori, 92 casette di legno lungo le strade e in piazza Fiera. La città si colora di Natale e di magia, e certamente grazie a questo evento diventa un piacere trovare un regalo da mettere sotto l’albero, unico e fatto a mano. Inoltre sono presenti numerosi punti di ristoro e diventerà obbligatorio assaggiare l’ottimo vin brulè che è un po’ il simbolo di questo evento!

Levico: Per capire la magia che pervade questo mercatino bisogna subito immaginare il giardino del palazzo principesco degli Asburgo, che diventa la cornice di tutta una serie di casette di legno illuminate a festa e con piccoli prodotti artigianali, enogastronomie squisite e quel clima di magia natalizia che pervade tutto il Trentino-Alto Adige.

Luoghi da visitare in Trentino: Castelli

Castel Thun

In Trentino-Alto Adige i luoghi da visitare sono innumerevoli, e si distinguono per l’incredibile varietà. Infatti chi crede che questa regione sia montagna e neve in modo esclusivo si sbaglia. Un esempio su tutti è il dato sui Castelli, che sono ben 800 su tutto il territorio. Sono sia strutture visitabili e tenute benissimo che fortezze di cui sono rimasti pochi resti, ma che comunque vengono raccontate benissimo e fatte rivivere dalle amministrazioni locali, anche attraverso eventi. Scopriamone qualcuno insieme!

Castello del Buon Consiglio

E’ uno dei castelli più grandi delle Alpi, e certamente il più identificativo dell’intera regione Trentino-Alto Adige. La ragione risiede nella sua storia che è presente nei diversi stili che nel corso dei secoli si è depositata dentro le sue  mura attraverso affreschi, opere complesse che ancora oggi attraggano i visitatori. Ma partiamo dal nome: Buonconsiglio per via del Consiglio Vescovile che aveva sede proprio all’interno del Castello. La storia ci riporta anche la secolare crescita della struttura, che partì dalla sola Torre (detta “Augusta”) e che proseguì crescendo prima con obbiettivi militari di difesa, e poi nel corso del tempo divenne sede Vescovile. A questo proposito, figura che fu nodale per la crescita del Castello, fu proprio il Vescovo di Trento Bernardo Clesio, che commissionò ai fratelli Dossi di rinfrescare l’intero Palazzo. Questo aprì il Castello al Rinascimento, anche se una delle opere più famose e apprezzate è riferita a periodo precedente, quello gotico, ed è il Ciclo dei mesi, con ben 11 diversi riquadri (il 12esimo venne perso in un incendio) che rappresenta la vita della nobiltà di allora, e delle attività agricole della popolazione rurale.

Castel Thun

A soli 30 minuti da Trento, in piena Val di Non c’è un Castello che fa parte di quel tour di palazzi antichi che inevitabilmente è avvolto da magia e fascino: Il Castello Thun. La famiglia Tono (Thun) ne prende possesso a fine 1200 e nel corso dei secoli pur modificando le mura, rafforzandone la struttura, e aggiungendo intere aree e piani, la famiglia Thun è sempre rimasta all’interno del Castello, fino al vicino 1992, anno in cui si spense l’ultimo discendente. Da allora il Castello è della Provincia di Trento, e il ponte levatoio è aperto al pubblico. Una volta all’interno la visita si divide in 4 livelli, uno per piano:

  1. Piano terra, è presente la Sale delle Guardie, quella con il Forno del Pane e la Cappella affrescata da Konrad Weider
  2. Il primo piano è caratterizzato dalle cucine, con mobili, utensili e oggetti originali del tempo. Davvero suggestivo!
  3. Il secondo piano permette di visitare le Sale di Rappresentanza e Stanze che oggi definiremmo living, come la grande Sala da Pranzo, la Stanza musicale, e quella dello Scrittoio.
  4. Al terzo e ultimo piano sono presenti ben 14 stanze, fra le quali quella del Vescovo, la camera dei bambini, con tanto di culletta originale, e il grande salone degli Alabastri.

Castel Beseno

Castel Beseno, Trentino-Alto Adige

Ci troviamo al cospetto della più grande fortezza del Trentino-Alto Adige. Una fortezza del 1200 che prima di arrivare ad essere un luogo della storia aperto al pubblico, è stato scenario di battaglie, anche sanguinose. Come quella del 1700, dove le truppe napoleoniche tentarono l’assedio al Castello ma vennero sconfitte dalle truppe austriache giunte in soccorso. Ad oggi è un luogo storico che attira i visitatori anche grazie a come è stato restaurato tutto il complesso. La grandezza del maniero, impone una luna visita, in modo da godere le varie parti. Da evidenziare sono sicuramente:

  • I cortili esterni sono l’esempio perfetto di come tenere vivo tutto il fascino delle corti medioevali, ed al contempo grazie alla presenza di giochi di legno anche i bambini potranno divertirsi in questo immenso spazio verde.
  • Sala Armature: qui non solo è possibile ammirare le armature e le spade e scudi a grandezza naturale, ma si possono anche indossare. Un vero divertimento didattico!
  • Camminamento di ronda lungo tutte le mura della fortezza, e bisogna tenere conto che è tra i più lunghi e percorribili del Paese.
  • Palazzo Marcabruno: un’antica ala della fortezza che oggi è utilizzata per una mostra permanente dedicata alla battaglia di Calliano. Plastici, miniature, video, tutto per far rivivere quel bellicoso evento.

Piste da sci Alto-Adige

piste ad Obereggen

Il cuore pulsante dell’intera regione sono le piste da sci, e per questo fra le cose da fare in Trentino-Alto Adige c’è senza dubbio quello di scegliere la pista giusta dove praticare questo sport. Noi ne abbiamo selezionati 2: Il comprensorio Dolomiti Superski in Val Gardena e il comprensorio sciistico Trafoi in Val Venosta. Scopriamone insieme le particolarità!

Dolomiti Superski

Quest’area sciistica in Val Gardena è la più grande d’Europa: 1200 km di piste, 450 impianti di risalita con un unico skipass. Si parte dalla Val Gardena ma poi in realtà si arriva in val di Fiemme, passando dalla Val di Fassa. All’interno oltre al classico sci alpino, e sci di fondo, anche piste dedicate allo snowboard.

Trafoi

Nel cuore dello Stelvio si trova questo comprensorio sciistico certamente piccolo, ma che offre la possibilità di praticare questo sport a tutti i livelli. Sono 10 km di piste di cui 2 facili, 7 medie e 1 difficile. Vi sono 4 impianti di risalita che portano ad un massimo di 2500 metri. Una scelta giusta per chi vuole vivere questo sport in un luogo facilmente godibile.

Musei Trentino-Alto Adige

Musei del Trentino-Alto Adige

Museo Retico

Questo Museo del Trentino-Alto Adige è l’occasione giusta per scoprire e approfondire 2 aspetti della storia regionale di grandissimo fascino: da una parte la figura del popolo retico, dall’altra la storia del trentino dall’inizio dei tempi.

Ma chi erano i Reti? Bisogna andare indietro intorno al III secolo A.C. Questo popolo in realtà deriverebbe a sua volta dagli etruschi e con loro condivideva infatti la passione per l’artigianato, il ferro e il bronzo. Il museo è proprio una testimonianza dei tantissimi lavori risalenti a quei secoli, e arrivati fino ai nostri giorni. Il più significativo è il cavaliere a cavallo, un opera dalle forti connotazioni etrusche ma che porta con sé la firma incontrovertibile dell’affascinate popolazione retica, che solo nel I secolo D.C. fu completamente ghettizzata dall’impero romano, fino al punto di scomparire qualche tempo dopo.

Altro punto fortemente attraente del museo è il pozzo del tempo: un percorso in discesa e a spirale che man mano che si percorre attraversa la storia della regione dal paleolitico fino al medioevo, attraverso significativi reperti storici. Sarà davvero una scoperta affascinante quella della formazione delle dolomiti dal punto di vista geologico. Ma anche le prime forme di civiltà e di commercio, come anche i reperti di usi e costumi romani e medioevali.

Museo Otzi

Così come la città di Trento ha il suo Muse che ogni anno attira migliaia di visitatori, anche Bolzano ha il suo museo che da oramai decenni ospita migliaia di interessati sia alla storia della regione ma anche e soprattutto al cuore di tutto il museo che è per l’appunto la mummia Otzi, un esemplare risalente al 3500 a.C. ritrovato in un ghiacciaio ai confini con l’Austria. Il museo in verità ha tantissimi reperti e aree tematiche, che ripercorrono la storia dell’Alto Adige fin dai tempi preistorici. Chiaramente trovarsi di fronte al corpo di uno dei nostri più antichi antenati ha un impatto emotivo e intellettuale di forte impatto.

Museo Mart

Il Museo Mart di Rovereto si distingue nettamente da tutti gli altri musei, poiché punta essenzialmente sul concetto di arte moderna e contemporanea. Basti pensare al fatto che sono più di 20.000 le opere presenti nel museo, tutte riferite all’epoca moderna e contemporanea. Inoltre la struttura stessa è un opera averroistica, in grado di comunicare con le opere che ospita da pari, in quanto sia per i materiali utilizzati che per l’armonia di alcune forme, la struttura affonda le sue radici nei classici movimenti dell’arte moderna. Ma come è suddivisa la visita al Mart?

Il piano terra è dedicato alla biglietterie, l’area cafè e il welcome. Ciò nonostante anche appena arrivati la struttura propone dei suggestivi angoli d’arte tutti da ammirare. Al primo piano invece sono presenti le mostre temporanee, ovvero artisti contemporanei espongono le loro opere consegnandole di fatto alla storia dell’arte. In questo senso è davvero stimolante visitare questo museo, perché mette subito in contatto con l’arte che ancora non ha raccolto il riconoscimento ufficiale, ma è di fatto, forse anche per questa dimensione clandestina, è qualcosa di molto potente per il visitatore. Al secondo piano invece sono presenti le opere d’arte dell’età moderna. Opere famose in tutto il mondo, che si rifanno ai protagonisti dei movimenti d’arte: metafisica, astrattismo e futurismo. Fra le 20.000 opere, emergono maggiormente quelle di De Chirico, Carrà, Bolla e Morandi.

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