Nell'immaginario comune il lago è una distesa d'acqua piatta. Quallo che accade di fronte al lago Maggiore, sulla sponda piemontese, è un'autentica magia. Ne sanno qualcosa i fortunati che andando in visita nei pressi di Stresa, Baveno e Verabania, ammirando il lago si sono trovati di fronte alle magnifiche Isole Borromee. Un vero e proprio piccolo arcipelago formato da 5 isole. Una soluzione ideale per chi ama il lago e allo stesso tempo è in cerca di avventura, esplorazione e storia. Allora perchè arrivarci impreparati? In questo articolo sveleremo tutto ciò che c'è da sapere per godersi in pieno la visita alle isole borromee.

 

Isole Borromeo: le isole del lago maggiore

Da cosa è formato questo piccolo arcipelago? Da ben 5 isole, ognuna con caratteristiche diverse:
  • Isola Bellissima
  • Isola dei Pescatori
  • Isola Madre
  • Scoglio della malghera
  • Isolino di San Giovanni

Quello che oggi emerge dalle acque del lago provocando un bellissimo stupore ai visitatori, un tempo era una vera e propria barriera che si alzava da un fondo valle che oggi è sommerso dal lago, a causa di una ormai millenaria opera di disgelo. Le isole emerse dunque, sono quelle che una volta erano le vette di questa barriera. Per cui quando dal lago vedrete questi isolotti, dovrete immaginarveli come risultavano essere alle origini, e lo stupore diventerà meraviglia pura. Ogni isola dunque è collegata all'altra ma nonostante la loro storia geologica in comune, ognuna di esse ha delle caratteristiche che la diversificano dalle sorelle. Scopriamole insieme attraverso un piccolo tour delle isole borromee.

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Isola bella nel lago maggiore

Nel guardarla si può pensare che il nome isola bellissima, lo abbia ricevuto in seguito al suo meraviglioso aspetto. A ben vedere però la storia è un'altra. Bisogna risalire al 1630, anno in cui il conte Carlo Borromeo III decise di trasformare il volto di quella che allora veniva chiamata Isola Inferiore, costruendo un palazzo in stile barocco e dando un nuovo nome all'isola dedicandola a sua moglie Isabella: isola Bella appunto. Quello che appena comprato altro non era che uno scoglio in cui vivevano pescatori, in 40 anni di lavori si trasformò in un giardino incantato. Questo fu possibile grazie anche all'intervento dei migliori architetti dell'epoca. Con il passare del tempo la dimensione giardino andò sempre più arricchendosi, fino a diventare fra i più belli e vistosi giardini d'europa. Le terrazze del giardino occupano gran parte dell'isola, e celebrano la grandezza della casta dei Borromeo. Difatti le terrazze sono ben 10 e dalla più alta affacciarsi e ammirare il lago sarà come sentirsi dentro una fiaba. E come in tutte le migliori fiabe non può mancare la visita al palazzo. Si trova proprio al centro dell'isola. Sarà suggestivo attraversarlo evocando le presenze dei nobili e degli uomini chi vivevano quest'isola quotidianamente. Ma il giro è appena iniziato. Andiamo a scoprire le altre meraviglie delle isole borromee.

Isola madre, lago maggiore

Nel golfo borromeo il nostro viaggia continua esplorando la più grande fra le isole borromee: l'isola madre. Il suo nome lo deve proprio al suo essere la più grande di tutte. L'isola fino al 1400 apparteneva alla curia di Novara, solo successivamente passò alla famiglia Borromeo che fece inserire nell'isola una serie di frutti di cui si prendeva cura una figura definita dagli scritti come "hortolano", un vero e proprio giardiniere che si occupava specificamente della salute delle piante dell'isola. Dal primo dei giardinieri iniziò la dinastia dei Della Torre, che visse in pianta stabile nell'isola fino agli inizi del 1900. Ad oggi l'intera zona è coltivata al fine di far nascere più specie botaniche, anche grazie al particolarissimo micro-clima del lago. Un esempio su tutti è la presenza di un grandissimo esemplare di cipresso del Kashmir, che si trova proprio davanti al palazzo Borromeo. Una recente tromba d'aria ha creato notevoli danni al cipresso, che immediatamente dopo ha ricevuto tutte le cure del caso, ed oggi nel visitarlo potrete notare alcuni interventi nelle sue immediate vicinanze che sono serviti per tenerlo su. 

Poco vicino troverete il palazzo Borromeo, che fu la residenza della grande famiglia e anche della servitù. Nel visitarla noterete lo stile classico dell'epoca e una serie di affreschi e quadri appartenti alla famiglia. Particolare menzione merita la stanza delle marionette, così chiamata poichè conserva ancora le marionette con cui solevano divertirsi i presenti nel palazzo attraverso piccoli spettaoli teatrali. Usciti dal palazzo potrete continuare la visita passeggiando per i giardini inglesi dell'isola madre, ma occhio agli orari, il porssimo giro di traghetto verso le altre località delle isole borromee vi aspetta.

Isola dei pescatori

Questa terza isola si trova poco più a nord dall'isola Bella, e proprio in mezzo è presente una quarta isola (in realtà uno scoglio) chiamata Malghera. Ma tralasciando lo scoglio di piccole dimensioni e in cui non è presente nulla, concentriamoci sulla terza isola in ordine di grandezza, l'Isola dei pescatori, 350 metri di lunghezza e 100 metri di larghezza. Quest'isola è l'unica ad essere realmente abitata. I fortunati isolani sono 57, e vivono tutti di pesca e turismo. Le abitazioni sono costruite in modo tale da resistere ad un fenomeno di acqua alta che ogni anno si ripete sulle isole borromme. Le case dei pescatori dunque rappresentano nella loro antica semplicità un fine modo di costruire rispettando le dinamiche della natura. Del resto le isole borromee da secoli fanno i conti con la loro strategica posizione. In particolare questa piccola isola, è rinomata per cucinare dell'ottimo pesce nei piccoli ristoranti tipici fra le viuzze del posto. Una volta arrivati però non potete perdervi la visita alla Chiesa parrocchiale di San Vittore, fra le prime cose costruite sull'isola, rimane un luogo suggestivo ed autenticamente vissuto dagli abitanti.

Come arrivare alle isole borromee

Una volta capito cosa vedere dobbiamo sapere come raggiungere le isole del lago maggiore. In questo senso sarà d'obbligo informarsi sui traghetti che coprono le varie tratte delle isole in diversi orari e a prezzi. A ben vedere si tratta di veri e propri tour per le isole borromee in cui la navigazione gioca un ruolo molto suggestivo alternando i momenti di esplorazione sulla terraferma a quelli di avvicinamento via lago. Segnaliamo la grande praticità di utilizzare la vicina Stresa del Lago Maggiore, località che di per sè merita una visita, come punto di partenza per i vari tour.

Vediamo insieme alcuni orari e prezzi dei traghetti

Negli anni la risposta del turismo in questo arcipelago nel lago maggiore è aumentata vertiginosamente. Ad oggi si contano 600mila visitatori, il che fa di questa mete un luogo dove arrivare organizzati, consepevoli però del fatto che vi sono varie soluzioni per tutti i tipi di viaggiatori. L'apertura è da marzo a novembre (per cui rimangono fuori solo i mesi più rigidi dell'anno). Riguardo gli orari l'ingresso è dalle 9:00 alle 17:30 - 18:30 (a seconda delle isole). I prezzi variano dai 17 euro per l'entrata in uno dei Palazzi storici fino ai 64 euro per chi fosse interessato alle visite guidate. (tranquilli, con 3 euro c'è la possibilità di noleggiare l'audio guida).

Un giro in questo arcipelago incastonato nel lago è dunque d'obbligo per chi ama l'avventura ma nutre una grande passione per la storia.

Le migliori offerte per visitare le isole borromee

Hotel Milan Speranza - Stresa 

Hotel Giardino - Arona

Hotel Della Torre - Stresa