Ad un passo dalla costa smeralda, immersi nella natura marina più incontaminata: tutto questo è il Golfo degli aranci. Ma scopriamolo insieme in un percorso in cui daremo un quadro chiaro di come questo posto incantato si componga di luoghi stupefacenti, uno vicino all'altro, dando ai fortunati visitatori la possibilità di visitarli tutti. 

Arrivare a Golfo Aranci e scoprire tutte le sue meraviglie

Iniziamo subito con un pò di numeri che ci restituiscono in buona parte le caratteristiche di questo luogo:

  • 23 km di costa, tutta frastagliata e piena di calette
  • più di 15 spiaggie con differenti peculiarità (noi ne vedremo nel dettaglio alcune)
  • 2500 abitanti che vivono lì sempre
  • più di 500mila gli arrivi nel porto turistico ogni anno
  • le origini risalgono all'età nuragica (1800 A.C.)
  • 57 specie rare e protette nella zona dell'isolotto di Figarola

Intanto diamo un'occhiata alla zona in cui ci troviamo:




Il comune Golfo degli Aranci dà il nome a tutta l'area che, come abbiamo visto, copre svariati chilometri. Ci troviamo dunque nella parte nord orientale dell'isola, in provincia di Olbia, al confine con la notissima costa smeralda. Il comune è composto da una serie di piccole frazioni, partendo da quella più a sud:

  • Nodu Pianu
  • Terrata
  • Punta pedrosa
  • Golfo Aranci
  • Cala Moresca
  • Marinella

Ciascuna di queste località merita una visita mirata e certamente un tuffo nelle acque cristalline. Un esempio su tutti è la spiaggia di Bados, a Nodu Pianu, dove una spiaggia fine e un fondale mai profondo sono perfetti alleati dei giochi dei bambini. Salendo poco più a nord troviamo la spiaggia di Terrata, contraddistinta dalla convivenza di sabbia e scogli che riemergono dal mare, regalando momenti di rara bellezza a chi ama fare snorkling. Facciamo un salto dall'altra parte e ci troviamo nel punto più estremo del golfo, precisamente a Marinella, che confina con la costa smeralda. Questa è l'ultima località più a nord del golfo, e si caratterizza per essere molto presa di mira, probabilmente paga la forte vicinanza con la costa smeralda. Il consiglio è quello di andarci in bassa stagione, e se proprio non vi è possibile vi potrà incoraggiare sapere che il parcheggio è gratuito...se riuscirete a trovarlo.

Capitolo a parte lo meritano il comune di Golfo degli aranci, Cala moresca e l'isolotto di Figarolo. Località di cui sarà impossibile non innamorarsi. Vediamo insieme perchè!

Golfo Aranci: il comune che diede origine a tutto!



Perchè Golfo degli aranci? Per via delle arancie forse? Proprio no! Si tratta invece di una parola di origina gallurese, "Golfu di li Ranci", tradotto Golfo dei granchi, di cui la zona era piena. Oggi se ne registra ancora un certa presenza. Sull'origine del nome esiste una suggestiva leggenda secondo la quale una nave carica di arance sarebbe affondata nella zona a causa di una mareggiata. Ma è solo una storia da raccontare ai più piccoli.
Il comune è poco esteso ed anche relativamente giovane: 1979, data in cui si distacca da Olbia e diviene comune a parte. In realtà il processo di evoluzione parte dal 1882, anno in cui la località divenne ufficialmente scalo delle linee marittime con il continente. Da quel momento, come facilmente intuibile, l' intera area conseguì un netto aumento di importanza strategica. A ben vedere però le origini del golfo aranci è molto in là con il tempo. Bisogna infatti risalire al periodo dei nuraghi per rintracciare le prime forme di civiltà nella zona. Infatti,come dimostrato dalla presenza del tempio Sa Testa del 800 A.C.,dedicato al culto delle acque, la civiltà nuragica aveva preso piede.

Da segnalare è la festa della Vergine Assunta il 15 Agosto, evento culmine per tutto il paese. Per i buongustai sarà certamente importante sapere della festa del pesce nel mese di Giugno.  Per cui una scelta lungimirante può essere quella di prenotare in una delle strutture più esclusive della zona: Villaggio Baia Aranzos Beach, perfetto anche dal punto di vista logistico. 

Esplorazione nell'isolotto di Figarolo: piramide della natura

Questo isolotto si trova di fronte alla famosa spiaggia di Cala Moresca, e al guardarla sembrerà di trovarsi di fronte ad una montagna sommersa nel mare di cui emerge solo la vetta. L'isolotto fa parte della riserva naturale di Golfo Aranci, e deve il suo nome ai numerosi alberi di fichi che crescono sull'isola. L'isolotto in sè è piccolo (0,211 km²) ma custodisce molte meraviglie.

Per i fortunati che andranno in eplorazione sarà certamente suggestivo ammirare la presenza di alberi di ulivo secolari, mirti e il colori sgargianti degli oleandri. Riguardo la fauna è curiosa la storia che c'è dietro la presenza rara del muflone dalla testa bianca. Infatti bisogna risalire all'800 ,periodo in cui a seguito vennero introdotti i mufloni. Intorno al 1930 un pastore fece la transumanza con il proprio gregge sull'isola e il risultato dell'accoppiamento con i mufloni presenti, fu quello di averne con la testa bianca. 

Per coloro che amano lo snorkling sarà immancabile un'immersione al largo dell'isola per scoprire il suggestivo relitto di una nave mercantile in legno, andata a picco agli inizi del 900. Questo elemento affascinante all'interno dello scenario blu smeraldo che la zona del Golfo degli aranci offre, sarà uno dei ricordi indelebili che porterete con voi al ritorno dal viaggio.

In realtà sull'isolotto erano dirette navi di gran lunga più antiche di quel relitto. Basti sapere che sono state ritrovate anfore risalenti al VII secolo A.C., che dimostrerebbe l' utilizzo dei fenici di questa zona per le rotte di ritorno verso l'Etruria. La storia antica è parte integrante di questo posto come viene testimoniato anche dalla presenza di una vasca pavimentata, che gli studiosi hanno stabilito essere il fondo di un'antica cisterna dell'età romana.
Ma l'avventura non si ferma mai nel golfo degli aranci, dalla piccola isola infatti in un attimo vi ritroverete sulla magnifica spiaggia di Cala Moresca. 

Cala Moresca: spiaggia bianca e tracce di Guglielmo Marconi



Prima cosa da sapere è che in realtà le calette sono due, entrambe di sabbia fine e dorata, che si affacciano sull'isola di Figarolo, mentre alle spalle troverete una rigogliosa pineta, ottima alleata contro l'afa delle ore più calde. Dall'arenile parte un piccolo sentiero che porta al vecchio faro (del 1890) posto a 1390 mt di altezza. Ciò che caratterizza questo luogo è l'uso che ne fece Guglielmo Marconi nell'agosto del 1932, quando cioè sperimentò l'invio di segnali radiofonici dal golfo degli aranci verso la Toscana. A ricordare invece come questo luogo fosse stato anche sfruttato come cava di calce, di cui tutta la zona di Cala Moresca è piena, vi è ancora un vecchio forno dell'epoca, usato per cuocere direttamente sul posto il materiale estratto. In realtà è l'unica nota stonata di un luogo che, in ogni angolo, proietta verso suggestivi angoli di paradiso. Non rimane altro che organizzarsi bene partendo dalla prima delle scelte: la struttura. Non deve essere necessariamente nella stessa area, ma per esempio si potrebbe optare per il Villaggio Marmorata, ad appena un ora di macchina facendo un tragitto incantevole.